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05 Maggio 2021

DESIGN

ECODESIGN: UN PASSO NECESSARIO PER RAGGIUNGERE L’ECONOMIA CIRCOLARE

La transizione all’economia circolare - come sostiene il Circular Economy Network - è un punto di partenza obbligatorio per poter conquistare, entro il 2050, l’obiettivo di neutralità climatica globale stabilito dal Parlamento Europeo. Ma quali sono gli step fondamentali da compiere per poter raggiungere realmente il modello di economia circolare?

Il percorso da intraprendere è decisamente complesso, e non risiede unicamente in un impegno in ambito di riciclo dei rifiuti o di utilizzo di materie prime seconde. D’altronde – secondo la definizione dalla Dichiarazione di Bellagio delle Agenzie europee per l’ambiente – “L’economia circolare è un’economia in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto nell’economia più a lungo possibile. Tutti gli outputs di un processo sono input per un altro”. Nell’economia circolare, quindi, la riduzione del consumo di materiali vergini e della generazione di rifiuti sono una virtuosa conseguenza di un cambiamento molto più ampio che non coinvolge solo i prodotti in sé, ma anche i modelli economici, i sistemi, le città e i paradigmi globali.

Secondo la Ellen MacArthur Foundation, la prima soluzione che dovremmo adottare è l’ecodesign: un metodo diverso di concepire la progettazione di tutti i prodotti quotidiani, una nuova normalità che è già alla nostra portata grazie alle risorse e alle capacità in nostro possesso. Solo così si può rivoluzionare l’attuale sistema produttivo, sostituendo gradualmente l’economia lineare basata sullo smaltimento dei prodotti al termine del loro ciclo di vita.

La Fondazione Ellen MacArthur è una tra le più grandi fondazioni no-profit degli Stati Uniti, impegnata da anni in attività di ricerca, investimento e finanziamento a sostegno del progresso verso l’economia circolare. Una voce autorevole in questo ambito, che attribuisce al design circolare un ruolo strategico nella transizione, poiché è proprio nella fase iniziale di progettazione di un qualsiasi prodotto che si compiono quelle importanti decisioni che andranno a condizionare tutto il processo economico: il modello di business, la scelta dei materiali, l’estetica, la funzionalità degli elementi ma anche il modo in cui il design andrà ad interagire con le persone e più in generale con tutto il sistema legato alla logistica, alla raccolta e alle infrastrutture.

Come sostiene Simon Widmer, Design Network & Creative Lead della Fondazione, il design iniziale di un prodotto determina ciò che accadrà dopo e che cosa sarà possibile fare con quell’oggetto una volta utilizzato. Sarà semplicemente un rifiuto o entrerà a far parte di un’economica circolare in cui lo spreco è ridotto al minimo e i materiali vengono riutilizzati ininterrottamente?

Riprogettare il ciclo di vita di tutti i prodotti che utilizziamo quotidianamente può quindi essere una valida soluzione al sistema di consumo lineare: dalla selezione di materiali riutilizzabili, biodegradabili, riciclabili e non tossici, alla ricerca di soluzioni che assicurino la massima durata nel tempo del prodotto, come ad esempio la composizione modulare o la smontabilità delle parti, che favoriscono la riparazione o la reintroduzione sul mercato delle stesse. Si tratta di ideare oggetti d’uso o servizi con un approccio responsabile, che tenga conto anche del benessere dell’ambiente e della società, un approccio applicabile a qualsiasi settore o professione che riguardi la progettazione di prodotti, servizi e sistemi: ognuno di essi deve essere pensato non solo tenendo conto del design e dell’utilità momentanea, ma del valore che possono continuare a generare all’interno dell’economia, se trasformati da rifiuti a preziose risorse per nuovi fini e applicazioni.

Per rispondere all’esigenza di nuove soluzioni e incoraggiare la diffusione dell’ecodesign, la Ellen MacArthur Foundation sta elaborando il Circular Design Programme, un programma di ricerca e formazione volto a sensibilizzare 60 milioni di designer sul tema dell’economia circolare e di convincerne altri 20 milioni ad adottare il modello “circolare” nel proprio lavoro. Secondo le stime del Programma, questi “professionisti della sostenibilità” rappresenteranno entro il 2025 circa il 2,5% della forza lavoro mondiale e potrebbero contribuire sensibilmente a raggiungere l’obiettivo della Fondazione: rendere il design circolare la nuova normalità.

 

Fonti:

https://www.ellenmacarthurfoundation.org/our-story/our-network

https://economiacircolare.com/ellen-macarthur-foundation-ecodesign-guida-economia-circolare/

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