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28 Maggio 2021

DESIGN

RACCONTARE LA PROPRIA IDENTITÀ ATTRAVERSO IL DESIGN

Sappiamo che “l’essenziale è invisibile agli occhi”, ma sappiamo anche che l’occhio vuole la sua parte. Sappiamo che il contenuto, ciò che sta dentro ed è celato allo sguardo, è come un nucleo pulsante attorno al quale si può costruire una storia coinvolgente grazie al suo contenitore: un elemento ricco di potenzialità comunicativa.

Cornelli Brand Packaging Experience ha fatto dell’utilizzo del contenitore quale piattaforma comunicativa il proprio core business, perché sappiamo quanto sia efficace come veicolo che trasferisce emozioni e sensazioni, portatore di storie e di esperienze coinvolgenti.

La funzione comunicativa dell’estetica si può declinare in innumerevoli ambiti. Ad esempio l’architettura, che ha da sempre unito necessità pratiche a soluzioni estetiche spesso originali: una testimonianza del fatto che l’esteriore è un efficace biglietto da visita che racconta tanto di un marchio, di un’identità. Oppure di una città e di una cultura, come nel caso dello spettacolare Sunac Guangzhou Grand Theatre, un’opera architettonica progettata dallo studio londinese Steven Chilton Architects nella città di Guangzhou, in Cina.  Ultimato a fine Dicembre 2020, il teatro intende celebrare il passato glorioso della metropoli, ed è ormai pronto per aprire le porte al pubblico.

Guangzhou, o Canton, è la più grande città portuale del Sud della Cina, polo fondamentale del commercio marittimo, oggi come in passato. Al suo comando si susseguirono le più potenti dinastie cinesi, accrescendo sempre più la sua bellezza e il suo valore, fino a renderla una città cardine dell’antichissima Via della Seta. Ed è proprio questo tessuto, simbolo di ricchezza e raffinatezza, ad aver ispirato l’aspetto sontuoso del nuovo teatro.

Gli elementi che compongono la struttura e l’estetica dell’edificio, infatti, sono funzionali a rievocare le radici più antiche della grandiosa storia di Guangzhou, attraverso la forma sinuosa della struttura esterna che richiama le pieghe eleganti della stoffa, così come l’uso del rosso, un colore che in Cina è simbolicamente associato alla ricchezza. Proprio come un tessuto ricamato di memorie, la superficie è ornata da una texture ispirata ai tatuaggi tradizionali cinesi, e da una decorazione dorata che raffigura l’antico mito cinese dei “100 uccelli che omaggiano la Fenice”, simbolo di grazia e di forza, realizzata dall’artista Zhang Hongfei. Un edificio che spicca per la sua sovrabbondanza, e prende volutamente le distanze da ciò che lo circonda - oltre che dall’architettura contemporanea, funzionale e minimalista -, catturando tutta l’attenzione su di sé.

La combinazione di questi elementi dà origine a un’architettura che sicuramente appare eccentrica, ma che vuole essere la sintesi di una cultura, e riesce a esprimerne tutta l’energia. Questo genere di opere rientra nel city branding, una strategia di comunicazione ormai adottata da tutte le più importanti città nel mondo. Come un vero e proprio brand, le città riflettono sulla propria identità e raccontano la propria storia attraverso progetti di diversa natura che indirizzano e arricchiscono una visual identity caratteristica.

Ogni brand ha infatti l’esigenza di raccontare la propria storia, la propria identità e il proprio purpose: che si tratti di una città o di un’azienda, il racconto di sé è ciò che permette di creare un reale collegamento emotivo con il pubblico a cui ci si riferisce. L’atto di comunicarsi è trasferibile con una varietà di mezzi molto diversi tra loro, ciascuno a suo modo valido: come le città sfruttano l’architettura e il territorio, così i brand si affidano a strumenti e media che entrano direttamente in contatto con i propri consumatori.

Questo esempio di architettura ci riporta all’idea che anche i media che tradizionalmente non sono stati concepiti per comunicare possono diventare un’opportunità straordinaria per veicolare sensi e significati profondi, per raccontare storie e tradizioni, per costruire un’identità visiva anche attraverso l’estetica. Per la Cornelli Brand Packaging Experience ogni occasione di raccontarsi va colta, interpretando correttamente i nuovi spiragli offerti da una società in rapido cambiamento come quella in cui operiamo. Nella nostra visione, vediamo il packaging secondario come un potente mezzo integrato nei processi di comunicazione, su cui è possibile trasferire una parte importante del racconto della storia di un’azienda, della sua reputazione e della sua identità. Un media che trasmette un messaggio immediato di sostenibilità, e che con la sua versatilità offre ai nostri clienti infinite possibilità di raccontarsi.

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