News

07 Settembre 2021

INNOVAZIONE

DALLA PLASTICA ALLA CARTA: LE NUOVE BOTTIGLIE DELLA PAPER BOTTLE COMPANY

Negli ultimi anni la necessità di eliminare completamente la plastica dai processi di confezionamento è diventata sempre più impellente. Alla luce delle nuove norme vigenti, come la direttiva Single Use Plastic di cui abbiamo trattato nel nostro precedente articolo, non stupisce che anche le più grandi aziende stiano virando rapidamente verso un approccio quanto più sostenibile possibile.

Se per alcune multinazionali una direttiva europea del calibro di quella denominata Single Use Plastic potrebbe spesso risultare di difficile attuazione in tempi stretti, riscontriamo invece la volontà da parte di diverse Aziende più flessibili di rispondere positivamente alla necessità di cambiamento, muovendo i primi importanti passi verso una trasformazione concreta. Lo richiede il nostro Pianeta, che va salvaguardato per un futuro migliore, e lo richiedono i consumatori che, sempre più sensibili al tema, si aspettano che siano soprattutto le Aziende a fare da apripista nella transizione, a muovere questi primi passi in una nuova era, dimostrando che è possibile risultare coerenti e tenere fede alle proprie dichiarate intenzioni sostenibili.

Tra i diversi casi positivi possiamo menzionare quello di Coca Cola Company, che ha deciso di impegnarsi nel raggiungimento di audaci obiettivi sostenibili con un progetto ancora in fasce ma, speriamo, efficacemente in linea con i nuovi standard di sostenibilità che è necessario raggiungere: il brand ha infatti annunciato che lancerà sul mercato un nuovo prototipo di bottiglia in carta, riciclabile al 100%.

Carta e cartone sono da tempo utilizzati per l’imballaggio dei liquidi: basti pensare ai packaging poliaccoppiati per prodotti come latte o succhi di frutta, costituiti per un 70% da carta e facilmente scomponibili e riciclabili. Tuttavia, queste soluzioni hanno sempre incontrato difficoltà nella conservazione di bevande effervescenti e gassate, che mal si conciliano con le proprietà del materiale. Ed è proprio qui che entra in gioco l’innovazione tecnologica che consentirà di superare questi ostacoli.

Il nuovo prototipo di bottiglia di carta, sviluppato dalla startup danese Paboco (The Paper Bottle Company) in collaborazione con i tecnici dei laboratori di ricerca e sviluppo di Coca Cola a Bruxelles, è costituito da un guscio di cellulosa realizzato con una miscela di fibre di legno provenienti da fonti sostenibili e un rivestimento interno a base biologica che resiste alla trasmissione del vapore acqueo e dell’ossigeno, rendendolo un prodotto ideale per le bevande gassate. L’unica plastica presente nell’involucro sarà quella del tappo, anch’esso in via di sostituzione con un’alternativa a base cellulosica.

Si tratta, come ha sottolineato la Coca Cola Company, di un progetto in fase di sviluppo, poiché l’azienda ne sta ancora valutando prestazioni e durata. Il primo test sul mercato, con l’obiettivo di misurare la performance dell’imballaggio e la risposta dei consumatori, è previsto entro la fine dell’anno 2021 in Ungheria, in una tiratura limitata di 2000 pezzi. Una fase delicata per la sperimentazione del nuovo prodotto, ma un passo importante verso la realizzazione gli obiettivi della strategia World Without Waste, il programma ambientale lanciato dalla compagnia nel 2018, che sembra sempre più vicino al raggiungimento di importanti risultati.

Coca Cola Company non è l’unico esempio virtuoso tra i vari player che popolano il mercato del beverage: anche Carlsberg, nota marca di birra, e Absolute, con le sue iconiche bottiglie di Vodka, si stanno impegnando per realizzare dei packaging riciclabili e sostenibili per le loro bevande. Il materiale protagonista è sempre la carta, come propone per esempio Carlsberg che ha presentato due modelli delle sue Green Fiber Bottle. Bottiglie in carta prodotte da fibra di legno proveniente da fonti sostenibili, con rivestimento interno riciclabile e tappo, per il momento, ancora in plastica. Il gruppo Absolut, invece, ha proposto le Absolute Paper, create per il 53% con carta riciclata di origine certificata (Fsc), in grado di resistere alla pressione della CO2.

Esperimenti, brevetti e progetti in fase di sperimentazione, che potrebbero a breve indicare nuovi standard per il settore del packaging sostenibile. La strada da percorrere per arrivare alla completa sostenibilità è ancora lunga, ma l’esempio dato da Aziende come quelle menzionate è essenziale per influenzare positivamente sia il comportamento dei cittadini che dei propri competitors, innescando un circolo virtuoso che potrà aiutarci a guardare al futuro con maggiore serenità.

Condividi su:

Torna alle news >

Altre news

DESIGN

14 Settembre 2021

IL CARTONE INCONTRA IL DESIGN

Esploriamo le ragioni della crescente disponibilità di mobili e oggetti in cartone, incoraggiata dalla domanda di sostenibilità e innovazione del mercato. 

SOSTENIBILITÀ

31 Agosto 2021

STOP SINGLE USE PLASTIC: LA STRADA VERSO UN FUTURO SOSTENIBILE

L’articolo di oggi esplora l’impatto in Italia della direttiva Single Use Plastic, che prevede la rimozione dal mercato o la sensibile riduzione di molti prodotti monouso in plastica: una fase delicata che vedrà fortemente coinvolto anche il settore di carta e cartone. 

INNOVAZIONE

13 Luglio 2021

IL PACKAGING, PONTE TRA IL FISICO E IL DIGITALE

Scopriamo insieme il connected packaging, un packaging interattivo che utilizza specifiche tecnologie, sensori o etichette intelligenti per fornire informazioni riguardo al prodotto al suo interno o all’azienda che lo vende.

PRIVACY POLICY CREDITS
Cornelli Brand Packaging Experience Srl - p.i. 01745140192 - Rea CR-198181 - Cap. Soc. 150.000 euro i.v.
Cornelli Brand Packaging Experience Srl
p.i. 01745140192 - Rea CR-198181 - Cap. Soc. 150.000 euro i.v.
Cornelli Brand Packaging Experience Srl
p.i. 01745140192 - Rea CR-198181 - Cap. Soc. 150.000 euro i.v.