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17 Febbraio 2021

SOSTENIBILITÀ

ECOSIA: RESPIRARE È FACILE COME NAVIGARE

Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un’ondata sempre più entusiasta di attivismo climatico. Gli sviluppi preoccupanti che riguardano i problemi ambientali sono diventati una questione di primario interesse: siamo arrivati al punto di non ritorno. Il che ha generato una comunicazione intensa, più o meno efficace, riguardo a ciascuno di questi temi, allo scopo di costruire un’awareness abbastanza radicata da generare un cambiamento nello stile di vita di ciascuno.

In quest’ottica la risposta più immediata è sempre la sensibilizzazione: siamo tutti quantomeno a conoscenza di problemi quali la deforestazione, l’aumento dei livelli di CO2 nell’aria, o il riscaldamento globale e i suoi effetti sempre più evidenti. Tuttavia, sembra che la sensibilizzazione non sia mai sufficiente: nonostante il forte interesse costruito intorno alla problematica ambientale, sono ancora troppe le persone che non sono intenzionate a cambiare i propri comportamenti a favore dell’ambiente. Cosa ci ferma? Cosa si insinua tra la consapevolezza e l’azione che porta al cambiamento?

Senza dubbio sappiamo che ci sono tanti accorgimenti fondamentali che ciascuno può adottare nella propria vita quotidiana, senza troppa fatica, per ridurre il proprio impatto ambientale. Non serve raggiungere fisicamente il Pacifico e smantellare a mani nude l’Isola di Plastica: basterebbero gesti di comune senso civico come il corretto riciclo degli scarti, l’uso dei mezzi pubblici a sostituire la macchina, la scelta di viaggiare in treno invece che in aereo, l’acquisto di prodotti alimentari a kilometro zero. Fortunatamente le possibilità non sono poche, e impiegano quasi tutte il minimo sforzo. Eppure, davanti a questi mastodontici problemi ambientali che ci fanno sentire così impotenti, prevalgono la resistenza al cambiamento, la sensazione che non sia un problema nostro o che qualcun altro risolverà il problema al posto nostro. Oppure, semplicemente e per pigrizia, non ci pensiamo neanche.

È in questa “falla”, in questo spazio di limite umano, che si inserisce alla perfezione un’idea come Ecosia, facendo uso dello spazio più quotidiano che conosciamo: Internet.

Ormai navigare in Internet è per noi facile come respirare: Ecosia è un motore di ricerca che aiuta a respirare meglio, perché utilizza l’80% degli introiti pubblicitari generati dalle ricerche degli utenti per finanziare progetti di riforestazione in tutto il mondo. L’unico “impegno” che richiede è quello di scaricarlo e impostarlo come motore di ricerca predefinito al posto del classico Google, operazioni che impegnano pochi secondi. Una soluzione quindi “facile” perché è alla portata di chiunque, e può potenzialmente inserirsi lì dove l’individualismo, o la pigrizia, o l’egoismo, bloccano un’azione concreta che sembra costarci più fatica.

Ecosia è un social business fondato a Wittenberg nel 2009 da Christian Kroll, da anni ideatore di progetti di ricerca benefici. È inoltre certificata come B-corporation dall’ente non-profit B-Labs, in quanto società CO2 neutrale, in grado di neutralizzare il 100% delle emissioni di anidride carbonica causate dal server, dall'infrastruttura e dagli uffici attraverso dei progetti di compensazione del carbonio. Nonostante le difficoltà economiche attraversate in questo anno di pandemia, Ecosia e i suoi utenti hanno finanziato un totale di 37 milioni di alberi, che andranno a contribuire all’assorbimento di CO2 presente nell’atmosfera. Un risultato decisamente incoraggiante.

Ovviamente, dal canto nostro, bisogna comprendere che la riforestazione da sola non basta a risolvere tutti i problemi ambientali a cui dovremo fare fronte, e che tutte quelle azioni che abbassano il nostro impatto ambientale (come il riciclo o la limitazione degli sprechi) sono fondamentali. Tuttavia, troviamo che Ecosia rimanga una soluzione intelligente, perché sfrutta in modo positivo un elemento talmente intrinseco nella nostra vita da permetterci di supportare la causa senza neanche accorgercene. Tutto ciò che è richiesto a noi è di continuare a navigare in Internet dando libero sfogo alla nostra curiosità.

Comincia a usare Ecosia su: https://www.ecosia.org/ e tieniti aggiornato sui progressi fatti sull’Ecosia Blog: https://blog.ecosia.org/

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